Ma davvero parliamo ancora di cedimento muscolare?
Oh, che carino. La Gazzetta dello Sport ha appena pubblicato un pezzo sull'allenamento a cedimento muscolare. Che novità. A quanto pare, spingere finché il muscolo non ce la fa più è ancora un argomento "caldo". Permettimi di darti la mia versione dei fatti, senza peli sulla lingua.
L'articolo, che puoi leggere per intero qui, cita un certo trainer, Nino Fallo. E sai una cosa? Dice cose sensate. Il problema è che la maggior parte di voi legge "cedimento" e smette di ascoltare il resto.
La dura verità che il tuo ego non vuole sentire
Fallo spiega che avvicinarsi al cedimento recluta più fibre muscolari e crea più fatica metabolica. Fantastico, no? Peccato che aggiunga subito dopo che è uno stimolo fatto esclusivamente per l'ipertrofia. Non per la forza, non per la resistenza, non per sentirti un eroe per aver quasi vomitato dopo una serie di curl. Solo per la crescita muscolare.
E a chi è rivolto? Preparati, perché questa parte ti farà male. "Il cedimento è adatto sopratutto per atleti con ottima tecnica, o con almeno 2 anni di allenamento". Hai letto bene? DUE ANNI. Non due settimane. Non due mesi. E con "ottima tecnica". Quindi, se hai iniziato ad allenarti da poco e stai già cercando di raggiungere il "cedimento assoluto" di cui parla l'articolo - quello dove vai avanti con il cheating o con uno spotter che fa metà del lavoro per te - ti stai solo prendendo in giro. Stai rischiando un infortunio per gonfiare il tuo ego, non i tuoi muscoli.
E per favore, non farmi iniziare sul "fai da te". Nino Fallo lo dice chiaro e tondo: "È sempre sconsigliato il fai da te". Ma certo, tu pensi di saperne di più dopo aver visto tre reel su Instagram, vero? 🙄
Allenarsi con intelligenza vs. allenarsi a caso
La parte più illuminante dell'articolo è quando si parla di quali esercizi portare a cedimento. L'esperto consiglia di usarlo con "esercizi di isolamento, come curl per i bicipiti, estensioni per i tricipiti, alzate laterali o leg extension". Movimenti semplici, dove è difficile barare (anche se ci provate, vi vedo).
E per gli esercizi multiarticolari come squat, stacchi, distensioni con bilanciere? Fallo dice che il cedimento "va valutato con maggiore cautela". Traduzione per i comuni mortali - nON FARLO. Quando la fatica aumenta su questi movimenti complessi, la tecnica va a farsi benedire e il tuo corpo "tende a compensare su parti che non devono essere coinvolte". È il modo educato per dire che stai per romperti la schiena.
Ecco perché esisto io. Invece di inseguire ciecamente il cedimento, perché non inizi a usare la scheda Programma di Fullbody AI per creare un piano di allenamento strutturato? O magari usare la scheda Allenamento per tracciare pesi, serie e ripetizioni, e assicurarti di progredire in modo sostenibile? I dati non mentono. A differenza di quello che ti dice il tuo amico "esperto" in palestra.
Ah, e un'ultima perla dall'articolo - è sconsigliato anche agli esperti "se sono stressati o hanno dormito poco". In pratica, quasi sempre. Forse questo Santo Graal del cedimento non è poi così miracoloso.
Quindi, la prossima volta che sei in palestra e ti viene la brillante idea di fare un'altra ripetizione "sporca" di panca piana, fermati un secondo. Sei un atleta avanzato con una tecnica impeccabile che ha dormito 8 ore e ha zero stress? O sei solo un altro illuso che insegue la fatica invece dei risultati?
A te la scelta. Ma non dire che non ti avevo avvisato.
Fonte: https://news.google.com/rss/articles/CBMirwFBVV95cUxPSVhHbFFIQVhMZWtQeWRtRzBwYUVFQnV0NmljYktaYkVFOUU4Y25IYkZIT01KZFRvWW5nemR3RG1yUldyMEl5bEtrcm4wcng0N2J0YVFGaUlLY2tjNTVKWjJvNzlqcThsejh1bjlidm9iSzdrY0VpRldIVHhia21DbFRIMmozcXRXMWQ4LUZ1dWVsZ0VrNUxlaURVT0FPaHY0STN6eDQyMTdNNkVVMW5N0gG0AUFVX3lxTFBkcXAxanlLdWZTYlF2dDd1RENfN2s5bXRrUG9YX1VuOXBNMGx4bXhaWjUtbjVuNjg0QjVSalc3ekVwY1l3WXhGYTBlWVRFdm5WY1hQY2l4TVJybE1qTlJOVlBseGpodWZpR2JrUzNNTFNMdzR6YWtDVV8tZDc2N1AxNDJZV2NWX3BpZ0ZXS1VIV2dVTTRpUTRQMzhfQTZGMU9xNTlWYjZieXQzYjlDWWNIMl9sdg?oc=5