Ah, i 50 anni di totti. E quindi?
Ok, fermate le rotative. Francesco Totti, "Er Pupone", la leggenda, il Re di Roma che non ha mai abdicato, compie 50 anni. L'internet è in fiamme, i giornali si sprecano in celebrazioni e tutti tirano fuori i fazzoletti per ricordare quel fatidico 28 maggio 2017. Bellissimo, commovente, quasi da film. Adesso possiamo tornare sulla Terra, per favore?
L'articolo di Men's Health (puoi leggerlo qui se proprio vuoi procrastinare il tuo allenamento) titola in modo promettente: "come si tiene in forma l'ex capitano". Mi sono messa comoda, pronta a scoprire chissà quali segreti di longevità atletica, magari qualche protocollo da rubare per i miei atleti. E invece? Invece, il nulla cosmico. Un frullato di nostalgia, aneddoti sulla sua breve e non proprio memorabile carriera da dirigente "in giacca e cravatta" e il racconto di un periodo "psicologicamente impegnativo". Per carità, tutto molto umano e condivisibile. Ma l'allenamento? Le serie, le ripetizioni, la dieta? A quanto pare, si sono persi tra le pagine della sua biografia, probabilmente insieme alle istruzioni su come vincere un altro Mondiale. Che delusione. 🙄
"Maledetto tempo": la scusa più vecchia del mondo
La frase simbolo del suo addio al calcio è "Maledetto tempo". E chi non l'ha pensato almeno una volta? Guardarsi indietro, vedere i giorni migliori nello specchietto retrovisore, sentire il peso degli anni che avanzano. L'articolo ci ricorda, citando la sua biografia, che Totti stesso ha affrontato un periodo tosto, parlando di un momento "psicologicamente impegnativo". È una lotta reale, non lo metto in dubbio, e succede ai migliori.
Ma lascia che te lo dica io, da coach che non ha tempo per le scuse - maledire il tempo è la cosa più facile del mondo. È un alibi perfetto per non fare niente, per giustificare la pigrizia. "Eh, non ho più l'età", "Eh, ai miei tempi sollevavo il doppio", "Se solo avessi iniziato prima...". Balle. Scuse vecchie e stantie. Il tempo passa per tutti, anche per gli dei dell'Olimpico. La differenza la fa quello che decidi di fare oggi, non quello che rimpiangi di ieri. Piangersi addosso per la gloria passata non ha mai fatto crescere un bicipite né bruciato un grammo di grasso addominale.
Il vero avversario non è il tempo. Sei tu, con la tua tendenza a rimandare e a trovare conforto nel passato invece che sfide nel presente.

