Parliamoci chiaro - quanti di voi pensavano che la parola “wellness” fosse un’invenzione del marketing californiano degli anni Duemila, concepita tra un beverone verde e una sessione di yoga sulla spiaggia? E invece no. A coniare questo termine, esattamente trentatré anni fa, è stato un italiano - nerio Alessandri, fondatore e presidente di Technogym.
La sua storia è stata recentemente ripercorsa nell'intervista pubblicata da AD Italia, e devo ammettere che come parabola industriale merita rispetto assoluto. A ventuno anni Alessandri lavorava come designer per Giorgio Armani, ma la sua vera vocazione prendeva forma nel garage di casa a Cesena. Lì, nel 1983, fondò Technogym. Tre anni dopo, nel 1986, progettò e brevettò Unica, una macchina pionieristica per il fitness domestico - in appena 1,5 metri quadrati consentiva di svolgere circa 50 esercizi differenti.
A distanza di quarant'anni, Unica è ancora un best-seller globale con lo stesso identico design. Oggi Technogym equipaggia atleti olimpici, club sportivi d'élite, cliniche di riabilitazione e centri di longevità, raggiungendo ben 100.000 strutture sportive in 120 Paesi. Persino l'ospitalità extralusso ne è ossessionata: 46 tra i 50 migliori hotel del mondo ospitano le sue attrezzature nelle loro palestre e spa. Dalla nuova linea Sand Stone con il Reformer fino alla collezione Personal Tools realizzata in legno certificato e materiali riciclati, l'attrezzo da palestra ha smesso di essere un ammasso di ghisa polverosa ed è diventato un'opera d'arte da salotto.
Tutto straordinario, vero? Ma ora fermiamoci un secondo, perché da coach ho qualcosa da farti notare. 🏋️
Il paradosso dell'arredo fitness
L'intuizione di Nerio Alessandri è stata geniale - fondere biomeccanica ed estetica per fare in modo che le persone non nascondessero gli attrezzi in cantina, ma li tenessero in bella vista. Se un oggetto è bello, ti invita a usarlo. Se un hotel a cinque stelle mette a disposizione una sala fitness rifinita come una galleria d'arte, la barriera psicologica verso l'allenamento si abbassa.
Tuttavia, vedo ogni giorno lo stesso equivoco ripetersi. Molti confondono l'accesso alla bellezza con il risultato atletico. Puoi trovarti nella suite più esclusiva del pianeta, circondato da manubri in legno pregiato e macchine da migliaia di euro, ma quelle stazioni biomeccaniche non compiranno il movimento al posto tuo. Il design impeccabile non genera ipertrofia per osmosi e non aumenta la tua soglia anaerobica solo perché ti siedi a guardarlo.

