Oh, fantastico. Un altro articolo che promette di risolvere uno dei "problemi che causa più disabilità a livello globale" - parole dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, non mie - con due semplici esercizi. Che carino. Leggendo titoli come quello di Grazia.it, mi viene quasi da pensare che tutti i fisioterapisti e i coach del mondo potrebbero andare in pensione anticipata. Peccato che la realtà sia un tantino più complessa. 😉
Sia chiaro, non ce l'ho con l'articolo. Anzi, facciamo un applauso all'istruttrice di Pilates certificata, Georgia Testa, che spiega concetti fondamentali in modo semplice. Ma è il messaggio di fondo, la promessa della "soluzione facile", che mi fa drizzare le antenne.
Il buono (e l'ovvio)
L'articolo ha il merito di centrare un punto cruciale che molti ignorano - il problema spesso non è una schiena "debole", ma un core che dorme sonni profondi. La spiegazione è impeccabile:
- •I muscoli profondi dell'addome e la zona lombare sono una squadra.
- •Se gli addominali non fanno il loro lavoro, la schiena si sovraccarica per compensare.
- •Un core forte non sono solo gli addominali "da costume", ma una cintura di muscoli che stabilizza bacino e colonna.
Perfetto. L'articolo descrive anche molto bene il problema del "tilt anteriore del bacino", quella postura che ti fa sembrare con la pancia in fuori anche se sei magro come un chiodo. I due esercizi proposti - estensione su una gamba e tocchi delle dita - sono dei classici intramontabili per risvegliare la connessione mente-muscolo e insegnare al core a stabilizzare il tronco. Applausi. 👏
L'amara verità che nessuno ti dice
Ora veniamo al punto dolente. La parola magica: "Bastano". Davvero? Bastano due esercizi per sconfiggere un problema così diffuso e complesso? Tesoro, non diciamo fesserie. Questo è l'equivalente di provare a spegnere l'incendio di un grattacielo con un bicchiere d'acqua.
I due esercizi proposti da Georgia Testa, con le sue 2-3 serie da 6-8 ripetizioni, sono un eccellente punto di partenza. Un riscaldamento. Un test di attivazione. Ma non sono una cura.
- •La forma è tutto: L'articolo dice "zona lombare che sfiora il tappetino senza schiacciarsi". Sai quanti, leggendo, inarcheranno la schiena come un gatto spaventato o la spiattelleranno a terra, vanificando l'esercizio o peggiorando la situazione? Senza un occhio esperto (come il mio, per dire) che ti corregge, il rischio di sbagliare è altissimo.
- •La schiena non è un'isola: Il tuo corpo è una catena. Il mal di schiena può dipendere da glutei deboli, femorali rigidi, flessori dell'anca contratti, una muscolatura dorsale inesistente... Focalizzarsi solo su due movimenti addominali è una visione terribilmente limitata. Bisogna costruire forza in tutta la catena posteriore, non solo attivare due muscoletti profondi.
- •"Basta" è la parola dei pigri: L'idea che "bastino" 5 minuti al giorno è una scusa meravigliosa per non impegnarsi davvero. Ti dà una falsa sensazione di aver fatto il tuo dovere, mentre il problema di fondo resta lì, a covare sotto la cenere, pronto a riesplodere alla prima borsa della spesa un po' più pesante.
Cosa dovresti fare *davvero*
Non buttare via questi due esercizi. Usali! Ma usali con intelligenza. Inseriscili come attivazione all'inizio di un allenamento vero. Un workout che vada a costruire una schiena e un core a prova di bomba.
Cosa ti serve? Un programma equilibrato. Qualcosa che puoi costruire, ad esempio, nella scheda Programma della nostra app. Un buon piano per la salute della schiena include:
- •Esercizi di stabilità del core a 360°: non solo questi due, ma anche plank (frontali e laterali), bird-dog, dead bug.
- •Esercizi di forza per i glutei: hip thrust, glute bridge. I glutei sono i più potenti estensori dell'anca; se non lavorano loro, lo fa la tua schiena.
- •Esercizi di trazione per i dorsali: rematori, trazioni (o le loro varianti assistite). Una schiena forte si protegge da sola.
- •Mobilità: allungare i flessori dell'anca e i femorali è tanto importante quanto rinforzare.
Questi due esercizi di Pilates sono il primo gradino di una lunga scala. Sono l'ABC. Ma tu non vuoi fermarti all'alfabeto, vero?
Quindi, la prossima volta che sentirai la schiena "che brucia", fai pure i tuoi due esercizi. Ma poi alzati, apri l'app e mettiti al lavoro sul serio.
Dunque, ti accontenterai di mettere un cerotto o sei pronto a costruire un'armatura? 🤔