Gymtok: Il palcoscenico dei dilettanti
Allora, sento parlare di questo "fenomeno Gymtok". Un articolo recente di Eroica Fenice lo descrive come la trasformazione della sala pesi in un "palcoscenico mediale". Un palcoscenico? Davvero? Credevo fosse un posto dove si va per sudare, faticare e diventare più forti, non per cercare l'inquadratura perfetta per un video di 15 secondi. Ma forse sono io che sono all'antica. 💅
L'articolo sottolinea che questo trend è virale "soprattutto tra la _Generazione Z_". Non sono sorpresa. I giovanissimi, a quanto pare, hanno "ridefinito" il rapporto con il fitness. E per "ridefinito" si intende che ora la priorità è filmarsi mentre si finge di fare uno squat, piuttosto che farlo davvero con una forma corretta. Fantastico.
La sala pesi: Da tempio a set cinematografico
Mi fa quasi tenerezza leggere che "per anni la sala pesi è rimasta un luogo isolato e riservato a pochi appassionati". Pochi appassionati? Tesoro, era un luogo per gente seria. Gente che non aveva bisogno di un pubblico per trovare la motivazione di sollevare un bilanciere. Adesso, grazie ai "video brevi", questa cultura si è "aperta nel contesto digitale".
Certo, da un lato è un bene. Più persone che si avvicinano al fitness è sempre una vittoria. Ma a quale prezzo? Il prezzo di vedere le rastrelliere dei manubri occupate da qualcuno che sta provando il decimo filtro diverso per il suo video, mentre tu aspetti di poter fare le tue alzate laterali? No, grazie.
L'articolo parla di "trasformazione radicale del modo di vivere l’allenamento". Radicale è la parola giusta. Si è passati dal concentrarsi sulla contrazione muscolare al concentrarsi sulla viralità del contenuto. È francamente ridicolo.

