Google health? No, grazie. Chiamiamolo col suo vero nome: Google dati.
Oh, notizia bomba. Tenetevi forte - un colosso della tecnologia ha deciso che la tua salute è il suo prossimo grande affare. L'articolo di SmartWorld lo dice chiaro e tondo: Fitbit sta sparendo per fare spazio a "Google Health". Applausi, prego. 👏
Secondo quanto riportato, Google non si sta limitando a lanciare un nuovo braccialetto senza schermo, il Fitbit Air, per fare il verso a Whoop (un po' in ritardo alla festa, non trovi?). No, la mossa è molto più astuta e, diciamocelo, subdola. Stanno prendendo il servizio in abbonamento Fitbit Premium, quello che ti fa pagare per vedere le analisi approfondite dei dati che tu produci, e lo stanno riverniciando con una mano di vernice fresca, chiamandolo Google Health. E il "personal health coach"? Diventa Google Health Coach. Che sforzo di fantasia.
Sembra quasi che abbiano assunto un intero team di marketing solo per cambiare i nomi sulle etichette. Ma non farti ingannare dal packaging scintillante.
Il fumo negli occhi del rebranding
La parte più succosa dell'articolo, quella che dovresti leggere con un sopracciglio alzato, è questa: "la salute smette di essere roba da Fitbit e diventa un pilastro dell'ecosistema Google a tutti gli effetti". Rileggila. La tua salute, i tuoi dati biometrici, le tue notti insonni e ogni singola goccia di sudore versata in palestra... diventano un "pilastro". Non per te, per loro.
Non è più un semplice scambio - tu paghi per un servizio e ottieni delle analisi. Ora, la tua intera cronologia fisica e sanitaria diventa una colonna portante di un ecosistema il cui modello di business, non dimentichiamolo, è basato sulla raccolta e l'analisi di dati su scala planetaria per vendere pubblicità. Il teaser mostrato da Stephen Curry che finisce con la "G" di Google era un avvertimento, non una promessa. La strategia, come nota giustamente l'articolo, "è tutta Google", e questo "cambia la percezione del prodotto". Eccome se la cambia.

