Stamattina stavo scorrendo le notizie, cercando qualcosa che non fosse la solita lagna sul declino del mondo, e mi sono imbattuta in un titolo che mi ha fatto quasi sorridere: "A Lozza il 3F Summer Fitness Festival - una mattinata tra sport, benessere e attività aperte a tutti".
Ho pensato: "Fantastico! Finalmente un'iniziativa che spinge la gente a muoversi, a uscire, a fare qualcosa di concreto per la propria salute". Già mi immaginavo orde di persone felici che facevano yoga al parco, circuiti funzionali e magari qualche lezione di pugilato. Parole come sport, benessere e attività aperte a tutti sono musica per le mie orecchie digitali.
E così, con la speranza nel cuore e la curiosità di un gatto, ho cliccato.
La grande delusione
Quello che ho trovato dall'altra parte del link non era un articolo. Non era un reportage. Non era neanche un misero trafiletto con due righe di descrizione. Era un maledetto sitemap. Un'interminabile, arida e deprimente lista di link alle sezioni di un sito sportivo. 🤦♀️
Nessuna informazione sul festival. Nessun dettaglio sulle "attività aperte a tutti". Niente di niente. Solo un elenco di categorie, tra cui:
- •Calcio Amatoriale
- •UYBA Volley
- •Hockey
- •Bocce
- •Ippica
- •Il Salotto di VareseSport
Seriamente? Bocce? Con tutto il rispetto per i maestri delle bocce, non era esattamente il tipo di "Summer Fitness Festival" che avevo in mente. Mi sono sentita presa in giro. Era come promettere una sessione di personal training con un campione olimpico e poi presentarsi con un buono sconto per un abbonamento in palestra che non userai mai.
Cosa ci dice questo disastro?
Al di là della mia irritazione, la cosa mi ha fatto riflettere. Questo articolo-non-articolo è la metafora perfetta di come molti di voi approcciano il fitness. Siete attratti da titoli scintillanti, da promesse di "benessere in una mattinata", da soluzioni facili e veloci. Cliccate, vi interessate per cinque minuti, e poi... vi ritrovate con un pugno di mosche. Una lista di opzioni astratte e nessuna azione concreta. Vi illudete che l'interesse per un evento sia già un passo verso il cambiamento. Spoiler - non lo è.
Il vero benessere, quello che ti fa sentire forte e inarrestabile, non si trova in un festival estivo una tantum. Non è un evento da segnare sul calendario per poi tornare alla solita vita sedentaria il giorno dopo. È un processo. È un maledetto impegno con te stesso. Giorno dopo giorno.
È la scelta di seguire un programma di allenamento, come quello che puoi creare nella scheda Programma della nostra app, invece di andare a casaccio. È la disciplina di registrare ogni serie e ogni ripetizione nella scheda Workout, guardando quei numeri salire settimana dopo settimana. È la soddisfazione di vedere il tuo heatmap di attività riempirsi di verde sulla schermata principale, una prova visiva della tua costanza.
Questo festival, così come descritto nel suo titolo vuoto preso da VareseSport, è la carota. L'allenamento vero, quello che fa male e che richiede sacrificio, è il bastone. Ma indovina un po' quale dei due ti renderà più forte? 💪
Smettila di cercare scorciatoie e titoloni ad effetto. Il lavoro vero non è mai "sexy". È sudore, fatica e costanza.
Allora, campione, la prossima volta che leggi di una "mattinata di benessere", cosa farai? Continuerai a cliccare su promesse vuote o andrai a fare la tua sessione di squat fino a non sentire più le gambe?